“L’amore” di Federica Frignani

L’amore

Illustrazione: Valentina Gilberti Instagram @boo.logy.

 

 

 

Amore è un nome umano molto crudele,

ma bonario, dipendendo dalle simpatie.

Amore che egoista strappa

le arterie dai nostri corpi

e le schiaccia fino a farle scoppiare.

Amore che blocca accesso al paradiso,

senza lasciarti divenire eterno;

Amore che sfonda i cancelli dell’ego,

se non corrisposto.

Amore che abbaia tutta la notte

nel cortile dell’anima

e tu lo sgridi perché non deve far rumore.

Amore che parte dallo stomaco,

cerebralmente piatto,

e dà la nausea cardiaca

nella sua potenza zuccherina.

Amore non può essere univoco,

sarebbe altrimenti Narciso

e quando giunge lo fa come un calesse

di neri stalloni infernali,

calpestando le aiuole della ragione

e i frutti della tranquillità.

Amore arriva perfino alla luce dei diamanti solitari

racchiusi nella loro sacra e lontana bellezza:

consci del potere che esercitano,

sono di lui le prede preferite.

Amore è nobile e fiero s’irradia come un’alba in chi lo merita,

senza domande, diretto come elettricità.

Amore ti fissa costante

e ti sussurra, pacato come Satana: ti ho fulminato.

Milano, 12 Novembre 2015

Federica Frignani, Pastichio, 2018