Una nuova rubrica: “Telefono senza fili” di Chiara Marchesin

Da oggi sulla rivista della nostra associazione accogliamoTelefono senza fili, la nuova rubrica proposta da una nostra giovane socia, la studentessa universitaria Chiara Marchesin… non vediamo l’ora di conoscere anche il vostro ‘libro del cuore’!

 

Telefono senza fili

di Chiara Marchesin

 

Telefono senza fili è una rubrica che ha come unico scopo quello di raccontare raccontandosi.

È un modo stravagante di conoscere chi sta intorno a noi e fa parte dell’associazione, valicando qualsiasi muro generazionale o fisico, per creare amicizia. Quale sarebbe il miglior modo di raccontarsi se non con un libro?

Il libro che ricalca la sagoma della vostra persona o che rappresenta tutto ciò che vorreste trovare in un consiglio di lettura o che vi suscita un emozione ancora intatta, che consigliereste con tutto il cuore anche a degli sconosciuti perché ‘ne vale la pena’.

Sperando questo progetto possa creare una rete di appassionati ascoltatori e consiglieri, vi invitiamo a mandare un vostro contributo all’indirizzo e-mail chiarmar3@gmail.com

Ecco un piccolo esempio..

 

 

 

Il mio libro del cuore è Le piccole Virtù di Natalia Ginzburg. Parlandone e richiamandolo alla memoria è inevitabile che susciti in me una sensazione di estrema dolcezza, lo vorrei accarezzare come una persona. 

Dolce perché parla di vita, di come educare una nuova vita e di che atteggiamento avere nei confronti della vita. Parla di particolari, di luoghi e sensazioni che ricalcano la sagoma della mia persona. Ma parla anche di complicità, che è la cosa più bella che si possa costruire a mio parere. E di come, anche nei momenti bui, la quotidianità e il ritmo ciclico della natura possa rasserenare il nostro animo.

Parla di come le nostre certezze possano cambiare e di quali siano i veri desideri ‘di essere e di sapere’.

Questo libro un po’ sono io e un po’ come vorrei essere, un mantra per la vita, un invito all’osservazione di chi ci sta intorno con occhio attento, senza tralasciare nulla, per non cadere nell’oblio della noia.

Chiara Marchesin