“Sono una voce”

 

«Ho dimenticato le mie lettrici. Ho dimenticato che sono una voce.

(…) L’anima si ridesta mettendosi al servizio di una causa, e la scrittura è il modo che ho per servire. Servire, per me, significa riattaccare insieme mente e spirito.

Senza spirito, sono soltanto polvere. Mi conviene tener la mente sgombra – niente vino, niente pillole – in modo da poter scrivere. Questa non era una promessa da ubriaca a me stessa. Era un fiero proposito. Mi ero allontanata troppo dall’energia che mi tiene in vita».

(Erica Jong, Paura dei cinquanta, Rcs, 1994)